Nihilumbra

Facciamo cinque passi nel vuoto grazie alla Beautifun

Titolo: Nihilumbra
Genere: Platform Puzzle
Sviluppatore: Beautifun
Piattaforma: PC - Mac – Linux – Android - iOS

Ho trovato questo videogame sullo Steam Store in offerta ed è stato una di quelle piccole perle che si scovano dal nulla. Non lo avevo mai sentito e il trailer di gioco non è gran cosa (al contrario di quello del green light che è molto bello). Giocandoci però mi ha preso particolarmente. Parliamo di un genere ormai strabordante di titoli che siano Indie o che siano triplaA e di certo a quei tempi ce ne erano ancora di più! Tuttavia mi è piaciuto da una parte per la sua semplicità, dall'altra per la sua storia “toccante”. La piattaforma di gioco che ho usato è stata il PC con interfaccia Steam, ma questo gioco si può trovare anche per Android, Ipad, PsVita e, a breve, anche per WiiU. Ma di che tratta questo titolo?

Storia: 7

Il vuoto, il nulla, lo spazio, l'oscurità più profonda. Nasciamo da questo con due occhietti malinconici. Facciamo i primi passi nell'oscurità e ne fuggiamo, ritrovandoci su di un monte innevato. Non parliamo, ma c'è qualcosa che parla per noi, che ci racconta i pensieri e le paure sotto forma di parole sullo sfondo. L'oscurità ci insegue, invia i suoi scagnozzi a rendere difficoltoso il nostro procedere nell'esplorazione di un mondo ignoto. È un mondo pieno di colore: azzurro, ad esempio, come il ghiaccio che aiuta a sfuggire dal vuoto più velocemente e dona una proprietà, un colore; riempie il cuore di freddo, è vero, ma ci dà anche qualcosa che prima non avevamo perché eravamo vuoti, eravamo buio, eravamo nulla. E così procediamo nelle diverse ambientazioni con gli occhi di un essere che vede un mondo diverso da sè. In ogni momento notiamo la differenza tra noi e il mondo esterno. Anche quando cerchiamo di assomigliare ad una forma umanoide, continuiamo ad esserlo al nostro modo: scuro, vuoto. Saranno i colori a salvarci e saranno loro a farci scoprire che cosa significa essere davvero Vivi.

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Gameplay: 6,5

L'utilizzo di mouse e tastiera rispetto al touch screen delle piattaforme mobili ha reso la mia esperienza di gioco molto soddisfacente. Ho letto che su questi sistemi, per via della poca rapidità di selezione dei colori, sia un po' difficile giocare; ma con l'utilizzo di periferiche esterne, come la tastiera, questi problemi sono venuti a mancare nella versione per PC. I controlli sono i famosi WASD, dove la S non ci servirà molto in quanto il personaggio non si abbassa nè cade più velocemente. La sua utilità, infatti, è quella di rimanere a terra quando si va a saltare sul pavimento verde. L'utilizzo di questo tasto, e per la stessa funzione anche la W, a volte può innervosire, in quanto può capitare di vedersi rasoterra nel momento in cui vogliamo il salto della vittoria. Un minimo di abitudine, però, e si riesce tranquillamente ad avanzare. L'altra periferica di utilizzo è il mouse, con cui possiamo dipingere il riquadro in cui siamo, permettendo al nostro protagonista di muoversi e risolvere i puzzle. Per farlo avremo bisogno dei colori, veri e proprio poteri che acquisiremo man mano nella nostra avventura e che riceveremo ad ogni inizio Zona. Troveremo, quindi, nei monti ghiacciati il blu, che permetterà sia a noi che ai nostri nemici di scivolare sul pavimento, o il verde della foresta, che ci permetterà di rimbalzare come palle matte. Il tutto selezionabile dalla tavolozza di colori (predefinito il TAB), di cui avremo come primo colore il Void, impostato sul pulsante destro del mouse: questo ci permetterà di rimediare alle nostre pennellate troppo estrose assorbendo la vernice usata.

Troppo estrosi

TROPPO estrosi

I checkpoint ci permettono di salvare la posizione con una ripartenza rapida, ma anche di ripulire tutti i colori che abbiamo usato fino a quel momento, così da riavere di nuovo la nostra riserva piena. Anche sulla tastiera abbiamo la selezione dei poteri da 1 a 5, che sembrerà eccessivo, ma, giuro, dopo un po' sarà una manna. Perché? Perché ci saranno degli schemi dai cambi così veloci da non avere il tempo materiale per aprire la tavolozza o scrollare con E/Rotellina. Quindi periferica ottimale sicuramente mouse e tastiera dal PC, anche per il mancato supporto per Gamepad, che, a detta degli sviluppatori, non renderebbe al meglio il “painting”. In ogni caso la Beautifun sta pensando di implementare il pad della Valve.

i terribili shyphonith

I terribili Shyphonit

Per quanto riguarda il gioco in sé, posso dire che i puzzle sono semplici, ma non annoiano. Complice sicuramente una varietà costruita dagli sviluppatori: la distribuzione bilanciata di poteri per Zona ci dona il giusto ritmo per comprenderne l'essenza e l'utilizzo. I nemici sono tanti e con diverse capacità: non ”riappaiono” come in molti platform, nel senso che non li ritroveremo mai con un colore o una resistenza diversa, ma al massimo li potremo incontrare più alti o bassi per ostacolarci nella risoluzione degli enigmi. Oltre ai nemici, troviamo anche le difficoltà ambientali, che ci portano ad essere respinti dal vento, fusi nella lava o disgregati dalle torrette. Per coloro che vogliono una vera sfida, però, consiglio di affrontare Nihilumbra nella modalità Void, disponibile subito dopo averlo completato una prima volta. Questa aggiungerà quel po' di pepe che mancava alla modalità normale, rendendo il gioco più accattivante: troviamo infatti i “fiori del colore”, che ci impediranno di utilizzare specifici poteri nei livelli, e nemici in più, che ci faranno grattare la testa durante l'esecuzione.
Il gioco fila, non perde colpi, e i livelli sono abbastanza corti da potergli dedicare una pausa merenda. La longevità un po' bassa lascia il desiderio di più puzzle: sarebbe stato bello avere una durata più simile al monumentale Super Meat Boy, ma forse gli sviluppatori hanno preferito non appesantire l'esperienza con ripetizioni e backtrack.

 

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Fleur du mal – Come renderti la vita difficile e con poche soddisfazioni

Il reparto grafico e sonoro sono sicuramente una delle punte di diamante di questo gioco insieme alla storia. Tutti i fondali sono fissi e sono disegnati a mano, non ai livelli di complessità degli ultimi Rayman o Child of Light, ma devo dire che mi hanno ugualmente sbalordito. I colori sono giusti, gli effetti grafici adatti e un'onda di Void che non avevo mai visto così realistica. Il protagonista rispecchia, nell'espressione e nelle animazioni, quello che è e non è. Tra le similitudini con lo stile dei platform Ubisoft troviamo anche l'interfaccia che gestisce la tavolozza dei colori, che è congeniale al contesto ambientale e che permane quasi sempre sulle linee sinuose e organiche. La colonna sonora è stata composta da Alvaro Lafuente, già compositore della OST del gioco free The creature. Un maestro spagnolo, che con grande abilità ha saputo mescolare insieme strumenti delicati e ritmati, delineando in maniera spettacolare e epica l'ambientazione di Nihilumbra.

Dopo tutto: 7

Questo titolo mi è piaciuto. Sarà la tendenza alle storie scure e oniriche, ma mi è rimasto impresso particolarmente più di altri, forse per la capacità della Beautifun di creare un primo titolo con i numeri giusti. Sono riusciti dove molti hanno toppato. Hanno sicuramente molta strada da fare prima di raggiungere i premi di Limbo, ma hanno messo la marcia giusta senza grattare la frizione. Alla fine, quindi, merita il 7 pieno, con un piccolo bonus alla media per il buon inizio.

 


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