Rattle

«Gringo, esci da lì! È lo sceriffo che ti parla!» L'uomo portò la mano sul cappello scuro a tesa larga; davanti, al centro, una stelletta di latta.

Le rotelle degli stivali giravano ad ogni passo fino a quando non si fermarono a pochi metri dalla casa.

«Gringo, esci da lì! È lo sceriffo che ti parla!» L'uomo portò la mano sul cappello scuro a tesa larga; davanti, al centro, una stelletta di latta.

Lo tolse con disinvoltura, lo pulì sbattendolo sui jeans usurati e schiariti dal tempo, un gesto talmente naturale che sembrava un rito. Rumore di stoffa e vento, vento e sabbia, insieme al rumore delle sei colpi che, spasmodiche, aspettavano l'odore della polvere da sparo. Lo indossò di nuovo e a separarlo dalla pelle c'erano solo pochi e radi capelli bianchi. Le rughe sul volto anziano si incresparono nell'attesa di una risposta che non arrivava. I baffi a spazzola si mossero di lato, in obliquo, ed ora, oltre al vento, c'era un rumore che proveniva dalla bocca dello sceriffo, un risucchio orale che si espresse poco dopo in uno sputo.

«Gringo, non farmi perdere la pazienza. Vieni fuori e regoliamo la cosa da uomini.»

Lo sceriffo poggiò le mani sui calci delle pistole, tenute su dai cinturoni vissuti di cuoio. Il sole ardeva sulla steppa come un whisky alla gola e nell'alto cielo, un avvoltoio  lentamente si avvicinava finendo col poggiarsi sulla trave che sporgeva dalla casa. Fissava lo sceriffo, il suo gilet scuro su cui brillava la stella della giustizia. L'uomo tirò il cane della sei colpi e in quel momento ecco che si aprì la porta di legno. Scricchiolò esausta e, quando si abbatté sul muro di cemento, il cardine che la teneva cedette facendola riversare sul terreno. Sull'uscio, un uomo sistemava il cappello marrone sulla testa facendo scivolare il laccio al di sotto del mento, gli occhi osservavano lo sceriffo, lo squadravano da capo a piedi fermandosi alcuni secondi sulle stelle che portava. Lo guardò in faccia e vide le rughe, cicatrici del tempo. Un passo verso la distesa ed ecco che le rotelle degli stivali risuonarono come i sonagli dei serpenti. L'avvoltoio aprì le ali nere e bianche lentamente, chinò la testa appuntita e glabra all'uscita del gringo e, appena si allineò allo sceriffo, le richiuse appollaiandosi sul suo trespolo. 

Li guardava attentamente,
borbottava qualcosa,
pregustava il pranzo. 

Il gringo spostò il poncio sporco di sabbia sulla spalla destra, una camicia verde scuro si palesò sotto di esso, mostrando il cinturone nero come la pece, nella fondina, una colt  con il calcio in mogano. 

«Era ora, Gringo! La taglia è bella alta sulla tua testa!»Il gringo inclinò la testa e rimase in silenzio. Sorrise.

«Non parli? Nemmeno le tue ultime parole? Quelle della tomba?» disse con spocchia lo sceriffo ma Il gringo rimase ancora in silenzio andando a muovere la mano verso la propria pistola molto lentamente. La fermò a pochi centimetri, guardò l'avvoltoio sul trespolo e vi accennò allo sceriffo. 

Gli occhi verdi puntanti nelle occhi scuri dello sceriffo, uno sguardo profondo, abissale ma al contempo divertito. Le dita sgranchirono vicino la colt mostrando sul dorso della mano quello che sembrava il tatuaggio di un serpente.

L'avvoltoio guardò di nuovo i due pistoleri, prima con un occhio, poi con l'altro. Li guardò borbottando e dopo essersi sistemato sul trespolo dispiegò le ali al cielo. Fulminei i due uomini levarono le loro armi, ma solo due proiettili vennero esplosi, due proiettili che presero la direzione al petto e al cappello dello sceriffo. Le stellette volarono in aria, roteavano piegate dal piombo dei proiettili e affrontavano gli artigli del sole, brillando. Caddero poco avanti lo sceriffo e a seguire la sabbia accolse anche le sei colpi che scivolarono dalle mani dell'uomo cadendo ai lati. Disarmato, di tutte le sue armi cadde in ginocchio incredulo. Il silenzio sopraggiunse, l'avvoltoio chiuse le ali sul proprio corpo e si gustò la scena, sembrava ghignare.

Il gringo si avvicinò all'uomo sconfitto,
Vento e sabbia,

calpestò le stelle di latta,
sabbia e piombo,

Sparò.
piombo e sangue.


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