La musica sveglia anche i morti

Era una notte buuuuuia e tempestosa quando...

La coltre notturna invade il bosco, all'orecchio, note prepotenti di musica chiassosa. La pioggia scende torrenziale e rende la terra una poltiglia di melma e humus. Da questo brodo primordiale di fango e foglie una mano sbuca e stringe la terra in uno scatto convulso. Si spinge verso il basso e poco dopo un'altra mano putrescente artiglia il terreno facendo uscire il corpo decomposto di un essere umano. Vestiti logori e membra sviscerate pendono dal corpo dell'animato che con un grido cerca di sovrastare il chiasso. il frastuono rumoroso della musica, però, gli rimbomba nel cranio, ammutolendolo. S'incammina claudicante verso il rumore assordante e più si avvicina, più non sopporta quella musica e, meno la sopporta, e più infuria la sua rabbia. Man mano che si avanza riesce a vedere finalmente da dove proviene quel chiasso:tra gli alberi, coperti da una tenda, degli uomini e delle donne ondeggiano le loro teste su e giù davanti ad uno stereo portatile. L'essere si avvicina imperturbato allo stereo, lo raccoglie da terra e con violenza lo scaraventa su di una roccia. La musica cessa d'improvviso ma i viventi continuano nei loro movimenti estasiati dai fumi alcolici. Guarda gli esseri intorno a lui, perplesso, per alcuni minuti e poi riprende la strada verso il sonno eterno.


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